I bastoncini trail running sono diversi da quelli da escursione: devono aprirsi in un secondo quando la salita si impenna, chiudersi altrettanto in fretta quando torni a correre e sparire nel gilet senza pesare. Per questo quasi tutti sono pieghevoli a Z e molti hanno lunghezza fissa. In questa guida trovi come scegliere misura, materiale e chiusura, e sei coppie selezionate su Amazon, dall'alluminio per cominciare al carbonio da gara.
Dipende dal dislivello. Su percorsi collinari e corribili i bastoncini restano in mano più di quanto lavorino: meglio senza. Quando le salite diventano lunghe e ripide, sopra i 1.000 metri di dislivello o con pendenze in cui comunque cammini, le braccia tolgono lavoro a polpacci e quadricipiti, e la differenza si sente soprattutto nella seconda metà di un ultra. In discesa aiutano a scaricare le ginocchia e a ritrovare l'equilibrio sui passaggi sconnessi, ma chiedono pratica: su un sentiero tecnico, se non sei abituato, possono intralciare più che aiutare.
Prima di una gara controlla il regolamento: alcune li vietano, altre chiedono a chi parte con i bastoncini di portarli fino all'arrivo, senza lasciarli a un ristoro.
I bastoncini a Z si dividono in tre o quattro segmenti tenuti insieme da un cavo interno: tiri, i pezzi si incastrano e un pulsante li blocca. Chiusi misurano tra 35 e 40 cm circa e stanno nelle tasche laterali o nel portabastoncini di un gilet idratazione da trail. Sono la scelta più diffusa per correre.
I telescopici si accorciano facendo scorrere le sezioni una dentro l'altra. Restano più lunghi da chiusi, intorno ai 60 cm, e si portano male mentre corri. Sono robusti e facili da regolare, quindi hanno senso per il trekking o per uscite in cui tieni i bastoncini in mano dall'inizio alla fine: se è il tuo caso, c'è la guida ai bastoncini da trekking.
La regola di partenza è quella dell'angolo di 90°: in piedi, con le scarpe ai piedi e il bastoncino appoggiato a terra accanto al piede, il gomito deve formare un angolo retto. Chi corre spesso li preferisce qualche centimetro più corti, perché in salita ripida un bastoncino lungo fa alzare troppo la mano. Se sei a metà tra due misure, nel trail di solito si sceglie quella più corta.
I modelli a lunghezza fissa hanno meno parti mobili, quindi sono più leggeri e più rigidi, ma la misura si sceglie una volta sola. Quelli regolabili hanno una leva o un pulsante che permette di cambiare la lunghezza di una decina o una ventina di centimetri: più corti in salita, più lunghi in discesa, e possono essere usati da persone diverse. Il prezzo è qualche decina di grammi in più e una parte in più da controllare.
Il carbonio pesa meno e vibra meno: dopo ore di spinte la differenza nelle spalle si sente. Il suo limite è il modo in cui si rompe: un colpo laterale contro una roccia o un piede che ci finisce sopra in discesa può spezzarlo di netto. L'alluminio pesa di più ma tende a piegarsi prima di rompersi, e a volte si può raddrizzare abbastanza da arrivare a valle. Per chi comincia, o per chi corre molto su pietraie, l'alluminio è una scelta tranquilla; per le gare e per chi cerca il peso minimo, il carbonio.
Guarda anche il resto. Le impugnature con prolunga in schiuma ti permettono di impugnare più in basso nei tratti ripidi senza regolare nulla. Le cinghie da trail sono leggere, in rete, e in alcuni modelli si sganciano dall'impugnatura con un clic per bere o mangiare. I puntali in carburo mordono roccia e terra; quelli in gomma servono su asfalto e lastricati, dove il carburo scivola e fa rumore.
I TREKOLOGY Trek-Z sono in alluminio, pieghevoli in tre sezioni fino a 38 cm, con blocco a leva e 20 cm di regolazione. Nella confezione ci sono puntali in gomma, rotelle per fango e neve, puntali a zoccolo e una sacca. Sono in fascia d'ingresso e nascono più per l'escursionismo che per la gara.
I Black Diamond Distance Z sono a Z e a lunghezza fissa, in alluminio 7075, con connettori conici per montarli in fretta e impugnatura in schiuma EVA con estensione. Misure da 100 a 130 cm.
I Black Diamond Distance FLZ uniscono la piegatura a Z alla leva FlickLock per regolare la lunghezza. Puntali Tech intercambiabili in gomma o carburo, compatibilità con le rotelle da neve Z-Pole, 486 g dichiarati: il prezzo della regolazione.
I Black Diamond Distance Carbon Z sono, secondo il marchio, i suoi Z-Pole più leggeri: tutto carbonio, tre sezioni, lunghezza fissa da 110 a 130 cm, puntali in carburo e compatibilità con puntali in gomma e rotelle da neve.
I LEKI Ultratrail FX.One hanno fusto in carbonio, 182 g a 120 cm secondo LEKI, impugnatura in sughero con estensione e il sistema Trail Shark: la cinghia a guanto si sgancia senza guardare, comodo ai ristori. Lunghezze da 110 a 135 cm, in fascia alta.
I LEKI Neotrail Pro FX.One Superlite pesano 120 g a 120 cm (dato LEKI), con fusto in carbonio da 14 mm, chiusura in tre sezioni a pulsante e impugnatura Spartan. Il fusto sottile privilegia la leggerezza: se ti appoggi molto sulle braccia o li usi per trekking impegnativi, meglio un modello più robusto.
Sulle pendenze forti la spinta più efficace è quella simultanea: pianti entrambi i bastoncini un po' davanti a te e spingi mentre fai due passi. Sulle salite più dolci si alterna, come camminando. Tieni le mani basse e le cinghie strette quanto basta per spingere senza stringere le dita.
Sì, con le rotelle da neve, altrimenti il bastoncino affonda fino all'impugnatura. Per le uscite invernali con le racchette, i criteri cambiano: li trovi nella guida alle ciaspole.
Chiusi, nel portabastoncini del gilet o infilati negli elastici laterali. Tenerli aperti in mano nei tratti corribili affatica le spalle ed è pericoloso per chi ti corre dietro.