Una cintura running serve a correre con le mani libere: telefono, chiavi, gel e a volte un po' d'acqua stanno in vita invece che nelle tasche dei pantaloncini. La scelta giusta dipende da cosa porti e da quanto dura l'uscita. Qui trovi i tipi di cintura, come evitare che rimbalzi, come prendere la taglia e cinque modelli divisi per uso.
Prima di comprare, fai un esercizio semplice: metti sul tavolo tutto quello che porti di solito quando esci a correre. È quella pila, non la foto del prodotto, che decide.
Le cinture da corsa si dividono in tre famiglie, e ognuna risolve un problema diverso.
Per l'allenamento quotidiano con telefono e chiavi vanno bene sia la fascia sia il marsupio. Per i lunghi con gel e acqua la fascia regge meglio. Per la gara, molti runner usano il portapettorale al posto delle spille.
Il rimbalzo è il motivo numero uno per cui una cintura finisce nel cassetto. Tre accorgimenti funzionano quasi sempre:
Se ballano gli oggetti dentro la tasca, e non la cintura, il problema è lo spazio vuoto: un telefono piccolo in una tasca grande sbatte. Le fasce elastiche che si adattano al contenuto limitano questo effetto.
Lo smartphone è l'oggetto che detta le dimensioni. I telefoni di oggi sono grandi: prima di comprare confronta le misure del tuo con quelle della tasca, e ricorda che la cover aggiunge qualche millimetro. Le chiavi meglio in una tasca separata o agganciate, per non graffiare lo schermo.
Per i gel, la regola diffusa è uno ogni 40-45 minuti oltre la prima ora di corsa, quindi una mezza maratona ne chiede uno o due, una maratona quattro o più. Contali prima di scegliere.
L'acqua è il limite delle cinture. Alcune fasce hanno tasche elastiche per uno o due soft flask, che in vita danno meno fastidio di una borraccia rigida perché si schiacciano man mano che bevi. Oltre il litro, o se ti serve anche una giacca, la cintura non basta più e conviene passare a un gilet idratazione da running. Per scegliere i flask giusti trovi una guida dedicata alle borracce da running e soft flask.
Le fasce senza regolazione vanno prese con il metro in mano. Misura il giro vita esattamente dove porterai la cintura, con i vestiti da corsa addosso, e confronta il dato con la tabella del produttore. Se sei tra due taglie, con una fascia elastica di solito conviene la più piccola, che tiene meglio una volta caricata.
Sui materiali conta cosa succede con sudore e pioggia. Un tessuto che non trattiene l'acqua resta leggero anche dopo un'ora d'estate, mentre le tasche con zip e rivestimento idrorepellente proteggono il telefono dagli schizzi. Nessuna cintura di questa pagina è dichiarata impermeabile: sotto un temporale, una bustina richiudibile intorno al telefono costa poco e risolve.
Se corri al buio, cerca inserti riflettenti, e ricorda che si vedono solo quando qualcuno ti illumina. Per vedere tu dove metti i piedi serve una lampada frontale ricaricabile.
La Fitgriff porta cellulare è un marsupio sottile da circa 85 g con scomparto per lo smartphone, taschino separato per chiavi e carte e gancio per la chiave. Cerniere idrorepellenti e due strisce riflettenti. Due taglie: 62-90 cm e 85-120 cm di giro vita. Il produttore stesso avverte che con pioggia intensa l'umidità può entrare.
La Nathan Zipster è una fascia elastica a profilo piatto con quattro tasche: due con cerniera resistenti alle intemperie per le cose di valore, due aperte per prendere un gel al volo. Taglie dalla XS alla XL. Non ha posto per flask.
La Compressport Free Belt pesa 60 g, è senza cuciture e senza zip: uno scomparto unico intorno alla vita per telefono, gel e un flacone fino a 250 ml. Tre taglie, XS/S, M/L e XL/XXL. Senza cerniere, una chiave piccola può scivolare fuori se la fascia è larga.
La Salomon Pulse Belt ha quattro tasche, di cui due elastiche per flask da 500 ml, in poliestere stretch idrorepellente. Taglie XS-XL, si lava solo a mano. È quella che si spinge più in là prima di dover passare al gilet.
La Compressport Race Belt aggancia il pettorale senza spille e tiene fino a 8 gel sugli occhielli elastici. Taglia unica regolabile con fibbia; nel triathlon la ruoti per avere il pettorale dietro in bici e davanti nella corsa. Non ha tasche.
La cintura porta il peso vicino al baricentro e non sbilancia il movimento delle braccia. Il bracciale è comodo per uscite brevi, ma con un telefono grande dopo mezz'ora si sente.
Sì, per gel, telefono e chiavi. Per l'acqua di solito si usano i ristori lungo il percorso; controlla nel regolamento dove sono e quanto distano tra loro.
Tre cinture di questa pagina, Salomon, Nathan e Fitgriff, indicano il lavaggio a mano. Svuota le tasche, usa acqua tiepida e sapone neutro, poi lasciala asciugare all'aria aperta e lontano da fonti di calore.
Dopo un'ora d'estate la cintura è bagnata. Le tasche con rivestimento idrorepellente aiutano; per sicurezza, nelle giornate calde metti il telefono in una bustina sottile.