Zaino trekking

Lo zaino da trekking si sceglie prima di tutto in base alla durata dell'uscita: 20-30 litri per una giornata, 35-45 per una o due notti in rifugio, dai 45 in su per i trekking a tappe o con la tenda. Subito dopo viene la regolazione: uno zaino che porta il peso sui fianchi stanca molto meno di uno più leggero che lo lascia tutto sulle spalle.

Qui trovi come calcolare la capienza, come regolare schienale e cinghie, cosa cambia tra schienale ventilato e a contatto, e sei zaini dal daypack al 40+10.

Quanti litri servono per la tua uscita

Per mezza giornata d'estate bastano 15-20 litri: acqua, una giacca, qualcosa da mangiare. Per una giornata intera in montagna, soprattutto in primavera e autunno, sali a 25-35 litri, perché devi aggiungere uno strato caldo, guanti, berretto, kit di primo soccorso e una frontale per il rientro se fai tardi.

Con una notte in rifugio servono 35-45 litri: oltre al materiale da giornata porti un cambio, il sacco lenzuolo e qualche cosa per la sera. Per un'alta via di più giorni da rifugio a rifugio 40-50 litri sono il riferimento. Se dormi in tenda e cucini da solo, con tenda, sacco a pelo e fornello, servono di solito 50 litri e oltre.

Non comprare più litri del necessario pensando di non riempirli: uno zaino grande tende a essere riempito, e ogni chilo in più si sente in salita.

Come si regola lo zaino sulla schiena

Il punto di partenza è la lunghezza dello schienale. Molti zaini da trekking la fanno regolare, altri esistono in due taglie: misura il busto dalla vertebra sporgente alla base del collo fino all'altezza delle anche e confrontalo con le indicazioni del produttore.

Poi la sequenza giusta, con lo zaino carico. Prima la cintura in vita, centrata sulle ossa del bacino e ben stretta: è lei che deve reggere la maggior parte del peso. Poi gli spallacci, che vanno solo avvicinati, non tirati fino a sollevare la cintura. Quindi le cinghie di richiamo sopra le spalle, che avvicinano il carico alla schiena, e infine la fascia sternale, che tiene gli spallacci al loro posto. In discesa stringi un po' le cinghie di richiamo; in salita lunga puoi allentarle.

Uno zaino da giornata senza cintura in vita, o con una fettuccia sottile, va bene fino a pochi chili. Da una giornata piena in su, con acqua e strati caldi, la cintura imbottita fa una differenza netta sulle spalle.

Schienale ventilato o a contatto

Lo schienale ventilato ha una rete tesa su un telaio che tiene il carico staccato dalla schiena. L'aria passa e arrivi in cima meno sudato: è la scelta per chi cammina d'estate o soffre il caldo. Il prezzo è un baricentro un po' più lontano dal corpo, che si sente su terreni tecnici e nei passaggi dove serve equilibrio.

Lo schienale a contatto, con imbottiture e canali di aerazione, tiene il carico vicino e stabile. Scalda di più, ma è più preciso quando porti peso o ti muovi su terreno accidentato. Molti zaini da trekking di più giorni usano questa soluzione proprio per questo.

Tasche, accessi e dettagli che contano

L'apertura frontale con cerniera ti fa arrivare al fondo senza svuotare tutto, utile quando la giacca è finita sotto il pranzo. Le tasche sulla cintura tengono telefono e barrette a portata di mano senza togliere lo zaino. Gli attacchi per i bastoncini servono nei tratti dove li riponi per usare le mani.

Resistente all'acqua non vuol dire impermeabile: cuciture e cerniere lasciano passare la pioggia lunga. Un coprizaino, integrato o comprato a parte, è la protezione più semplice; per sicurezza, metti cambio e sacco a pelo dentro una sacca stagna o un sacchetto di plastica robusto.

Sei zaini da trekking per durata e tipo di uscita

Per la gita della domenica, spendendo poco

Il Trespass Albus 30 è in poliestere ripstop 600D con rivestimento in PVC, resistente all'acqua, con tre tasche frontali e due laterali in rete per le bottiglie. Niente cintura in vita: è uno zaino da sentieri facili e da tenere in macchina, in fascia d'ingresso.

Per mezza giornata leggera

Il Salomon Trailblazer 20 pesa 414 g e ha spallacci, schienale e cintura lombare imbottiti, con tasche laterali elastiche per la borraccia. Venti litri bastano per il giro estivo al lago, non per la giornata d'autunno in quota.

Per le escursioniste che fanno giornate intere

Il Salewa Alp Mate 30 Ws ha una vestibilità da donna, schienale sospeso Dry Back Air, coprizaino integrato, apertura frontale a U e attacco per i bastoncini. Pesa 985 g, in taglia unica.

Per le giornate calde con molto dislivello

Il Deuter Futura 32 usa lo schienale a rete Aircomfort su telaio in acciaio a molle, alette lombari imbottite con due tasche zip e apertura frontale. È lo zaino per chi suda molto in salita d'estate.

Per una notte in rifugio

L'Osprey Kestrel 38 ha lo schienale regolabile sulla lunghezza del busto, coprizaino incluso in una tasca sul fondo e tasca interna per il serbatoio d'acqua. La versione in negozio è la taglia L/XL da uomo: controlla la tua misura.

Per l'alta via a tappe

Il Deuter Aircontact Lite 40+10 parte da 40 litri e ne guadagna 10 alzando il coperchio. Schienale a contatto regolabile con VariQuick, alette ECL con tasche, scomparto inferiore separato, attacchi per piccozza e bastoncini, 1.590 g.

Domande frequenti

Come si carica lo zaino?

Sul fondo le cose leggere e voluminose che usi la sera, come sacco a pelo o sacco lenzuolo. Al centro, vicino alla schiena, le cose pesanti: acqua di scorta, cibo. In alto e nelle tasche esterne quello che ti serve durante il giorno: giacca, guanti, kit di primo soccorso, frontale.

Quanto deve pesare lo zaino carico?

Il meno possibile. Pesalo prima di partire, poi togli quello che non hai usato nell'ultima uscita, tranne il materiale di sicurezza. Per una giornata uno zaino che resta sotto i 6-7 kg in genere si porta bene; per più giorni il peso sale, ed è lì che contano cintura e regolazione.

Esistono zaini da donna?

Sì: hanno spallacci più stretti e sagomati, schienale più corto e una cintura modellata sui fianchi. Se uno zaino unisex ti scivola sulle spalle o la cintura cade troppo in basso, prova un modello da donna.

Cosa non deve mai mancare nello zaino da giornata?

Acqua, qualcosa da mangiare, uno strato caldo, una giacca impermeabile, il kit di primo soccorso, telefono carico e una lampada frontale. Il rientro al buio capita più spesso di quanto si pensi, soprattutto in autunno.

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