Il fornello da campeggio giusto dipende da dove cucini: per lo zaino servono un fornellino da avvitare sulla cartuccia o un sistema integrato con pentola, per il campeggio con l'auto un fornello da tavolo a due fuochi. Poi contano il vento, il freddo e quante persone devi sfamare.
Qui trovi come scegliere tra le tre famiglie, cosa succede al gas quando la temperatura scende, le regole di sicurezza da non saltare e sei fornelli selezionati per profilo d'uso.
Il fornellino a cartuccia è un bruciatore con i supporti per la pentola che si avvita sulla valvola filettata della cartuccia di gas. Pesa poche decine di grammi, sta in una tasca e accetta la pentola che vuoi. Il rovescio: il baricentro è alto, e con il vento la fiamma si disperde e consuma più gas.
Il sistema integrato unisce bruciatore e pentola in un unico pezzo. Sotto la pentola c'è uno scambiatore di calore, una corona di alette metalliche che cattura il calore, e la fiamma resta riparata. Risultato: acqua bollente più in fretta e meno gas consumato, soprattutto con il vento. Pesa più di un fornellino e funziona al meglio con la sua pentola, quindi è pensato più per bollire acqua che per cucinare in padella.
Il fornello da tavolo a due fuochi è un'altra categoria: si appoggia su un piano, usa bombole più grandi e ti fa cucinare come a casa. Va bene al campo base o in campeggio con l'auto, non va nello zaino.
Le cartucce da trekking contengono una miscela di gas liquefatti, in genere butano o isobutano con propano. Per uscire dalla cartuccia il liquido deve evaporare, e con il freddo evapora sempre meno: la fiamma si abbassa, poi si spegne anche se la cartuccia non è vuota. Il butano puro soffre già vicino allo zero, le miscele con isobutano e propano tengono più a lungo. Mentre il fornello lavora la cartuccia si raffredda da sola, quindi in inverno la situazione peggiora durante la cottura.
Qualche accorgimento aiuta: la notte tieni la cartuccia nel sacco a pelo o in una tasca interna della giacca, appoggiala su un pezzo di schiuma invece che sulla neve, usa una cartuccia piena e non quella mezza vuota del giro precedente. In quota l'acqua bolle a meno di 100 °C, quindi pasta e riso cuociono più lentamente: le buste liofilizzate che si reidratano con acqua bollente sono la soluzione più semplice. Per le uscite di trekking invernale con freddo intenso molti scelgono fornelli a combustibile liquido, un mondo a parte che qui non trattiamo.
Il vento è il primo nemico della fiamma, più del freddo. Cerca un riparo dietro un masso o lo zaino, cucina sottovento rispetto alla tenda e usa sempre il coperchio. Attenzione agli schermi paravento chiusi intorno ai fornellini montati sulla cartuccia: se racchiudono anche la cartuccia la surriscaldano, e una cartuccia surriscaldata è pericolosa.
Quanto gas portare dipende da vento, temperatura e da cosa cucini, e una regola valida per tutti non esiste. Il metodo più affidabile è pesare la cartuccia prima e dopo una cena di prova a casa, con la stessa pentola e la stessa quantità d'acqua. Così sai quanti grammi ti servono a pasto e moltiplichi per i giorni.
Mai accendere il fornello dentro la tenda chiusa. Un fornello a gas produce monossido di carbonio, che non ha odore e in uno spazio chiuso si accumula in fretta: mal di testa, nausea e sonnolenza si confondono con la stanchezza della giornata. A questo si aggiunge il rischio di incendio, perché i tessuti delle tende bruciano in pochi secondi. Cucina all'aperto, su un piano stabile, lontano da erba secca e dal telo.
Controlla la guarnizione prima di avvitare, non svitare mai la cartuccia vicino a una fiamma e lascia raffreddare il fornello prima di riporlo. Le cartucce di gas non si possono portare in aereo: se voli, comprale a destinazione e verifica che la filettatura sia compatibile con il tuo fornello.
Il Primus Essential Trail pesa 113 g, ha un bruciatore Laminar Flow basso e compatto e una potenza massima indicata di 2.500 W. È pensato per una o due persone e pentolini piccoli.
L'MSR PocketRocket 2 pesa 73 g e MSR dichiara un litro d'acqua bollente in 3,5 minuti. I supporti seghettati si ripiegano in 43 x 33 x 79 mm e nella confezione c'è una custodia rigida.
Il Jetboil MightyMo ha una fiamma ampia e tre supporti per pentole e padelle grandi. Pesa circa 96 g, Jetboil ne indica l'uso fino a -6 °C e in dotazione c'è un supporto pieghevole per la cartuccia.
Il Jetboil MiniMo ha una tazza da 1 litro bassa e larga, fiamma regolabile per scaldare piano e accensione piezoelettrica. Nella tazza entra una cartuccia da 100 g, venduta a parte.
Il Fire-Maple FMS-X2 ha una pentola da 1 litro con scambiatore di calore e Fire-Maple dichiara mezzo litro in 100 secondi. Il set pesa 600 g e con il supporto incluso accetta anche altre pentole.
Il Campingaz Base Camp Lid ha due fuochi regolabili separatamente e un coperchio, misura 43 x 24 x 8 cm e funziona con le bombole Campingaz R904 e R907. Non è un fornello da zaino.
Il rischio di monossido e di incendio resta anche nel vestibolo. Se proprio non hai alternative, tieni la porta completamente aperta, il fornello lontano dal telo e non lasciarlo mai acceso senza controllo. Meglio cercare un riparo naturale o mangiare freddo.
Le cartucce con valvola filettata seguono uno standard diffuso e di solito si avvitano su fornelli di marche diverse. Alcuni sistemi usano attacchi propri: prima di partire controlla nelle istruzioni quali cartucce accetta il tuo fornello.
Comoda, ma con il freddo, l'umidità e in quota può non scattare. Tieni sempre un accendino o dei fiammiferi antivento nella sacca del fornello.