Ciaspole da neve

Le ciaspole da neve sono racchette che allargano l'appoggio del piede e ti fanno camminare sopra la neve fresca invece di affondarci fino al ginocchio. Si scelgono soprattutto sul tuo peso con lo zaino, poi su attacco, alzatacco e presa sotto la racchetta.

Qui trovi come leggere questi dati, quando la ciaspola serve davvero e quando bastano i ramponcini, cosa portare per muoverti sulla neve senza rischi inutili e sei modelli selezionati su Amazon, da quello per bambini a quello per chi esce ogni fine settimana.

Che misura di ciaspole serve per il tuo peso

La taglia di una ciaspola non dipende dal numero di scarpa, che conta solo per l'attacco, ma dal carico che deve tenere a galla. Il conto si fa con il peso corporeo più vestiti e zaino: un escursionista di 75 kg con uno zaino da giornata arriva facilmente a 85 kg, e con thermos, ricambi e attrezzatura da valanga anche oltre. Ogni produttore indica una portata o un galleggiamento massimo; restaci dentro con un po' di margine.

Più superficie significa più galleggiamento, ma anche più ingombro tra le gambe e più fatica nei tratti stretti. Per questo molti modelli recenti hanno forme a clessidra o più strette dietro: lasciano spazio al passo senza perdere troppa portata. Conta anche il tipo di neve. La polvere leggera di gennaio ti fa affondare di più di una neve già assestata, quindi chi esce spesso dopo le nevicate guadagna a stare largo con la portata.

Telaio in plastica o in alluminio

Le ciaspole con il corpo in plastica stampata sono le più comuni. Il piano stesso fa da struttura, spesso con scanalature e lame sotto, e la presa su neve dura e nei traversi viene da lì. Sono robuste, sopportano urti contro sassi e radici e non temono gli sbalzi di temperatura.

Quelle a telaio hanno un perimetro in alluminio con un piano in tessuto o nylon teso all'interno. Galleggiano bene sulla neve fresca e il telaio regge il carico in modo uniforme. Sui pendii di lato, se non hanno lame o binari sotto, tendono a scivolare un po' di più verso valle. In entrambi i casi controlla il peso al paio: tra un modello leggero e uno pesante possono passare diverse centinaia di grammi per piede, e su mille metri di dislivello li senti tutti.

Attacchi, alzatacco e ramponi sotto il piede

L'attacco è la parte che usi di più e quella che fa perdere più tempo al freddo. Le cinghie con fibbia sono semplici e si riparano ovunque. I cricchetti si stringono in fretta. Le chiusure a rotella si regolano anche con i guanti. Alcuni modelli memorizzano la misura dello scarpone: la imposti una volta a casa e al parcheggio infili il piede e chiudi. Verifica sempre il range di taglie dell'attacco, che non è uguale per tutti.

L'alzatacco è una barretta che si alza sotto il tallone. In salita tiene il piede quasi in piano e risparmia polpacci e tendine d'Achille, ed è la differenza più sentita tra una ciaspola da passeggiata e una da escursione. Se fai dislivello, sceglila con l'alzatacco.

Sotto la racchetta guarda i ramponi: quello anteriore sotto l'avampiede morde in salita, le lame o i ramponcini laterali tengono la traccia sui traversi e sulla neve dura. Le ciaspole però non sono attrezzi da ghiaccio: su un pendio vetrato servono ramponi veri, e sulla neve battuta di un sentiero frequentato spesso bastano i ramponcini da neve e ghiaccio, molto più leggeri da portare.

Neve fresca, valanghe e cosa mettere nello zaino

La ciaspola porta lontano dai sentieri, ed è proprio lì che cambia il rischio. Prima di partire leggi il bollettino valanghe della tua regione, che usa una scala europea a cinque gradi, e ricorda che già al grado 2 e 3 molti incidenti avvengono sui pendii ripidi. Se puoi, scegli itinerari segnati per ciaspole o strade forestali lontane da pendii carichi.

Appena esci dai percorsi sicuri servono ARTVA, pala e sonda per ognuno del gruppo, e saperli usare: un corso di autosoccorso in valanga vale più di qualunque attrezzo. Nello zaino aggiungi un guscio, guanti di ricambio, una bevanda calda e una frontale, perché d'inverno il buio arriva presto. Uno zaino da trekking da 25-30 litri con la tasca per pala e sonda tiene tutto in ordine. Completa con bastoncini da trekking con rotelle larghe da neve e con ghette alte, che tengono la neve fuori dagli scarponi.

Quali ciaspole scegliere in base a chi le usa

Per portare i bambini sulla neve

Le TSL 302 Freeze sono racchette da 48,3 x 17,8 cm per bambini tra 20 e 50 kg, con frontale e talloniera a velcro e 6 ramponcini in acciaio sotto. Non hanno l'alzatacco, quindi scegli percorsi con pendenze moderate.

Per le prime ciaspolate

Le Ferrino Pinter Special sono in nylon, misurano 60 x 20 cm, hanno alzatacco e attacco a fibbia dal 34 al 48. Il galleggiamento massimo dichiarato è di 90 kg, zaino compreso.

Se le ciaspole girano tra più persone

Le Ferrino Lys Special hanno telaio in alluminio con piano in nylon, attacco a cricchetto regolabile dal 34 al 48, alzatacco e custodia. Il galleggiamento arriva a 100 kg.

Se pesi di più o porti uno zaino carico

Le Alpidex dichiarano 130 kg di portata, attrezzatura compresa, e hanno due binari laterali in acciaio al carbonio per i traversi. L'attacco è indicato per scarpe dal 38 al 45, e la borsa da trasporto si porta come uno zaino.

Per chi fa dislivello ogni settimana

Le TSL 325 Initial si chiudono con la rotella BOA, hanno talloniera con memoria della misura, alzatacco, un rampone frontale e 6 ramponcini in acciaio. Pesano 930 g ciascuna e sono indicate tra 50 e 120 kg.

Per chi vuole partire in un minuto

Le TSL Symbioz Elite hanno la forma a clessidra con rinforzi in carbonio e il sistema Lock Adjustment che memorizza il numero dello scarpone. Esistono in tre versioni di portata: 30-80, 50-120 e 70-140 kg.

Domande frequenti

Si possono usare le ciaspole con gli scarponi da trekking normali?

Sì, purché siano impermeabili e caldi abbastanza per la giornata. Gli attacchi moderni si adattano a quasi tutte le calzature da escursionismo; controlla solo che il numero rientri nel range dell'attacco.

Ciaspole o ramponcini?

Dipende dalla neve. Se affondi, servono le ciaspole. Se la traccia è battuta e dura o ghiacciata, i ramponcini sono più leggeri e più comodi.

Servono sempre ARTVA, pala e sonda?

Su un sentiero battuto in fondovalle o su un anello segnato lontano da pendii, il rischio è basso. Appena ti avvicini a pendii ripidi o esci dalle tracce, servono tutti e tre per ogni persona del gruppo.

Come si sceglie la portata se sono tra due versioni?

Prendi quella più alta se esci spesso con neve fresca o con lo zaino pieno. Quella più bassa ha senso se cammini soprattutto su neve assestata e vuoi più leggerezza.

8 articolo
+ Visualizzare il menu

Non ho un account,
voglio iscrivermi

Ho già un account,