Descrizione del prodotto « Ghette trekking Unigear impermeabili, nylon 1000D e taglie S-XXL »
La traccia della ciaspolata è stata cancellata dal vento e si avanza nella neve fino a metà polpaccio. Senza ghette, a ogni passo un po' di neve scivola nello scarpone e si scioglie; dopo un'ora le calze sono umide e i piedi cominciano a raffreddarsi. È il lavoro per cui servono ghette alte come queste di Unigear.
La parte bassa, quella che sfrega contro rocce, rami e rovi, è in nylon 1000D, scelto per resistere all'abrasione e agli strappi, con una colonna d'acqua indicata di 3.000 mm. La parte alta è in Taslon trattato con TPU idrorepellente, più leggero: il produttore indica una colonna d'acqua superiore a 8.000 mm e una traspirabilità oltre 8.000 g/m² nelle 24 ore, così la gamba non si inzuppa di sudore in salita.
Davanti c'è un'apertura con velcro largo 5 cm, un gancio si fissa ai lacci e in alto una cinghia con fibbia regola la chiusura sul polpaccio. Sotto la suola passa un nastro in TPU rinforzato, pensato per resistere al freddo. Il peso indicato è 270 g e le taglie vanno dalla S alla XXL.
Sono adatte a escursionisti, ciaspolatori e a chi fa sci di fondo, oltre che a chi cammina spesso in mezzo alla vegetazione.
La parte bassa ha una colonna d'acqua dichiarata più bassa di quella alta, 3.000 mm contro oltre 8.000: dopo molte ore nella neve bagnata è il punto da tenere d'occhio. In estate, su sentieri asciutti, una ghetta alta è più calda del necessario: lì basta un modello basso da trail.
Caratteristiche del prodotto « Ghette trekking Unigear impermeabili, nylon 1000D e taglie S-XXL »